L’arte della ceramica in Sicilia

19 feb 2020
L’arte della ceramica in Sicilia

L’artigianato legato alla lavorazione della ceramica in Sicilia ha origini antichissime. L’arte della ceramica si è diffusa ed è arrivata in Sicilia nel VI millennio a.C. Tra i centri di produzione della ceramica più illustri e famosi in tutto il mondo si annoverano Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina, Caltagirone, in provincia di Catania, Sciacca e Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento. Qui la tradizione della ceramica si tramanda fra gli artigiani da generazione in generazione.

Una lavorazione lenta e rigorosamente a mano

L’intero processo produttivo della ceramica siciliana è frutto di un meticoloso lavoro artigianale  che richiede tempo, studio e dedizione. La qualità dell’opera in ceramica è sempre legata alle abilità del maestro artigiano e alle caratteristiche dell’argilla utilizzata. Una volta terminata la modellazione degli oggetti in argilla, la ceramica viene cotta in appositi forni, dopodiché ogni artigiano gioca con fantasia e con stile personale scegliendo gli smalti da utilizzare e i disegni da eseguire muovendosi tra tradizione e contemporaneità, in una costante ricerca artistica.

La leggenda delle teste di Moro

Un’antica leggenda racconta che a Palermo durante la dominazione araba, vivesse una splendida ragazza. La giovane trascorreva le sue giornate curando con dedizione i fiori e le piante del suo balcone. Un giorno, un giovane Moro passò sotto il suo balcone e ne rimase innamorato. La fanciulla ricambiò i sentimenti del suo corteggiatore che però, nascondeva un grande segreto: moglie e figli infatti lo attendevano nel paese d’origine, dove stava per ritornare. Scoperto il segreto la ragazza, cieca di rabbia, aspettò che il suo amante di addormentasse  per ucciderlo tagliandogli la testa, e per tenerlo sempre con sé, decise di fare del suo capo un oggetto simile ad un vaso in cui seminò del basilico. Le lacrime della giovane bagnavano ogni giorno la pianta che cresceva rigogliosa. I vicini, invidiosi della pianta che cresceva in quel particolare vaso a forma di Testa di Moro, si fecero realizzare vasi in terracotta che ritraevano il viso del giovane Moro. Ogni balcone iniziò a sfoggiare le proprie teste di Moro con orgoglio, dimenticando la triste storia. I vasi con le teste di Moro, ancora oggi, adornano in Sicilia balconi e finestre e rappresentano uno degli oggetti di artigianato più famosi e diffusi in Sicilia e nel mondo.

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